venerdì 11 aprile 2014

"Ti possa vedere abbruciato!"

Particolare fu il rapporto di 'amicizia che legò San Felice da Cantalice e San Filippo Neri: i due s'incontravano spesso per parlare e pregare. A volte per le vie di Roma, essi davano luogo a rappresentazioni quasi farsesche di cui parlano tutti i biografi (un misto di commedia dell'arte e sacra rappresentazione) per l'edificazione morale del popolo romano, che sembra le apprezzasse molto...

Una volta, incontrando Fra' Felice per strada, Filippo Neri lo apostrofò dicendo: "Ti possa vedere abbruciato", e questi, di rimando: "Ti possa vedere squartato". La gente accorreva, e le imprecazioni aumentavano: "Ti possa vedere appiccato". "Ti possa vedere fatto a pezzi". "Ti siano troncate le mani". "Ti sia mozzo il capo". "Possa tu essere frustato per tutta Roma. E che ti possano affogare nel Tevere con un macigno al collo". Terminato il repertorio, e quando la gente era divenuta numerosa, i due allora sciolsero l'enigma: "Possa tu subire questo per amore di Dio!". Gli astanti, un po' sorpresi e divertiti, imparavano la lezione.

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